QUANDO IL CORPO SUBISCE LO STRESS

Contrariamente a quanto normalmente si pensa, lo stress non è negativo. In realtà, è una reazione di adattamento, risultato intelligente della nostra storia evolutiva. Il nostro corpo, indipendentemente dalla nostra volontà, ha imparato ad attivarsi per rispondere alle richieste interne ed esterne a noi. Basti pensare allo stress che precede e accompagna un esame, un nuovo lavoro o un nuovo compito da affrontare. In questi casi, il nostro corpo è progettato per rispondere in modo efficace. Tale attivazione ci permette di affrontare le nuove richieste, adattandoci.

Ma allora, quando lo stress diventa disfunzionale?

Quando la normale reazione di adattamento diventa troppo intensa, o prolungata nel tempo. Questo stato può portare a un esaurimento progressivo delle risorse fisiche e psicologiche, e la percezione di non avere più il controllo su ciò che ci accade.

Le fonti di stress sono numerose: stimoli interni o esterni, fisici (cambi di stagione, sforzi muscolari, fattori microbici e virali), sociali (difficoltà lavorative, familiari, con gli amici) o psicologici (conflitti interni, emozioni disturbanti). Soprattutto per quanto riguarda gli stressor sociali e psicologici, il grado con cui un evento è considerato stressante varia, da individuo a individuo, a seconda di quanto lo percepisca incontrollabile o imprevedibile.

Cosa succede al nostro corpo quando siamo stressati?

Il nostro corpo reagisce attivando una risposta automatica: la risposta di attacco-fuga. Il sistema nervoso autonomo simpatico e sistema cortico-surrenale, insieme, generano e controllano una serie di cambiamenti fisici a “cascata”, che coinvolgono tutto il nostro corpo. Il battito cardiaco aumenta per fornire maggiore energia al corpo, di conseguenza aumenta la pressione sanguigna con la conseguente costrizione dei vasi sanguigni. Allo stesso tempo, quando ci sentiamo minacciati, il nostro organismo disattiva tutti quei sistemi non necessari alla sopravvivenza come ad esempio la riduzione dell’apporto di sangue agli organi digestivi. Infatti anche a fronte di uno stile di vita sano, in stato di stress prolungato, la capacità digestiva di estrarre i nutrimenti necessari è minore. Ecco perché sono frequenti disturbi come acidità di stomaco, gastrite, colite e stipsi.

Sotto stress, anche il ritmo del nostro respiro cambia: da lento e rilassato, diventa veloce e superficiale. Un tipo di respirazione questo, che impedisce al corpo di ricevere tutto l’ossigeno che gli serve per difendersi.

Sotto stress, il livello di zucchero nel sangue aumenta (il fegato rilascia più glucosio) per fornire più energia al corpo.

La produzione dell’ormone GH della crescita diminuisce che si traduce in un invecchiamento precoce.

Cosa dire poi del sistema immunitario?

Di fronte alla percezione di una possibile “minaccia”, il nostro corpo ha come unica priorità, quella di difendere la nostra sopravvivenza. Come accade per il sistema digestivo, anche quello immunitario viene momentaneamente soppresso. Sappiamo che quando siamo sottoposti ad uno stress prolungato siamo molto più vulnerabili alle malattie.

Al sistema riproduttivo non va meglio. Un eventuale prole non troverebbe un ambiente ospitale e fertile. E’ per questo motivo che “sotto stress”, sperimentiamo un normale calo della libido.

Tutte queste reazioni fisiche, sono inoltre amplificate, anche a livello psicologico, dal rilascio nel sangue di ormoni come l’adrenalina, la noradrenalina, e il cortisolo. L’adrenalina e la noradrenalina amplificano le sensazioni di pericolo, paura, ansia, diminuzione della memoria. Il pericolo maggiore è che, chi da tempo è immerso in una dimensione di stress cronico, spesso non se ne accorge quasi più. E’ stato ormai scientificamente dimostrato che lo stress cronico, oltre a portare a disturbi psicologici come ansia, depressione, problemi del sonno, dell’ appetito, stanchezza o irritabilità, spesso concorre come co-fattore nella maggior parte dei disturbi fisici (ulcere, ipertensione arteriosa, malattie cardiache, malattie immunitario) diminuendo la capacità dell’individuo di combattere batteri e virus infettivi. I clinici stimano che lo stress emotivo abbia un ruolo importante in più di metà di tutti i problemi medici.

Cosa possiamo fare per migliorare il nostro benessere? Imparare a riconoscere i segnali che ci avvisano del pericolo che corriamo. Ascoltiamo il nostro corpo, è il nostro miglior alleato.

Monia Battistutta