PENSIERO, CONDIZIONA IL NOSTRO STATO DI SALUTE? PUÒ AIUTARCI A GUARIRE?

Nonostante i progressi compiuti dalla scienza, il cervello rimane uno degli organi più misteriosi dell’individuo. Ad oggi, conosciamo ancora molto poco le leggi che ne regolano il funzionamento.

Gli studi condotti in ambito medico convergono su un punto fondamentale; corpo e psiche sono due facce della stessa medaglia, e l’individuo è un insieme inscindibile di parti. La salute e il benessere dipendono dall’equilibrio armonico dei vari aspetti dell’individuo. Conferme in tal senso provengono proprio da quelle scienze la cui mission è l’indagine della materia; le neuroscienze.

È in atto un cambiamento; le ricerche internazionali degli ultimi trent’ anni sul funzionamento del sistema nervoso e della coscienza umana hanno contribuito ad una comprensione diversa, profondamente unitaria e psicosomatica dell’essere umano, evidenziando l’intima relazione tra aspetti fisici, emotivi e psicologici.

Candace Pert, la ricercatrice del NIMH scopritrice delle endorfine e dei neuropeptidi, sostiene l’idea di una mente-corpo come un’unica entità integrata. Non è più possibile separare l’aspetto fisico dall’aspetto mentale.

La PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI) va oltre; con i suoi studi ha permesso il collegamento tra medicina e psicologia, e l’approfondimento dei processi fisiologici che mediano la profonda relazione tra mente e corpo. Sistema psichico, nervoso, endocrino e immunitario sono tra loro interconnessi in un “network psicosomatico”. Mente e corpo si influenzano reciprocamente attraverso la globalità dei processi fisiologici, emotivi, psicologici e comportamentali social, il tutto in un sistema organico e unitario.

Il nostro sistema immunitario è estremamente sensibile all’ attività della psiche. Fil rouge è l’influenza esercitata dagli stati emozionali sul corpo, sulle alterazioni dei parametri immunitari. È comprovata l’influenza delle emozioni negative sul decorso di una patologia e sul declino delle funzionalità immunitarie. Gli individui che manifestano questa modalità emozionale solitamente manifestano un’attivazione più consistente della parte cerebrale destra, che comporta a sua volta una generazione minore di linfociti (che sono alla base della nascita della scienza del sistema Pnei).

Non a caso, ed è esperienza comune, quando si è particolarmente stanchi o stressati, si tende ad ammalarsi con una facilità maggiore, contraendo influenza o disturbi prettamente tipici dello stress e di un apparato immunitario precario, come ad esempio l’herpes labiale. Quando invece ci si stressa in seguito a lutti e gravi sofferenze emozionali, si possono generare patologie autoimmuni e persino tumori.

Quindi, mente e corpo si dimostrano capaci di interagire perfettamente tra di loro; il nostro stato psico-emotivo può senza dubbio alterare il decorso di un evento patologico come anche operare un influenza sul nostro benessere fisico.

Monia Battistutta