COSA SI INTENDE PER MALATTIA PSICOSOMATICA?

In questo spazio ci occuperemo di malattie psicosomatiche; delle motivazioni inconsce che sono alla base della formazione di disturbi psicosomatici. Le malattie psicosomatiche sono numerosissime, in campo dermatologico (eczemi, psoriasi, vitiligine etc..) malattie cardiovascolari come l’ipertensione arteriosa, le malattie respiratorie (asma, sinusite..etc), disfunzioni varie del sistema digestivo (gastrite, reflusso …etc).

Spesso è molto difficile risalire alle vere cause delle malattie psicosomatiche, altre volte può essere più semplice.

La malattia psicosomatica è un linguaggio, un messaggio, una invocazione del nostro Io profondo, che possiamo chiamare, che possiamo chiamare inconscio o io bambino. Ma può essere anche una opportunità che ci reca il destino, perché noi si possa imparare qualcosa d’altro e di più saggio e più elevato della nostra vita, perché si possa crescere, e , come tale deve essere colta. Se non verrà sfruttata, inevitabilmente, il nostro inconscio dovrà parlarci con voce più alta. E la malattia psicosomatica diventerà più dura, cronica o pericolosa o si trasformerà, per invocare con più chiarezza il volere del nostro io profondo.

Noi siamo abituati a pensare a noi stessi come a un io logico, razionale e consequenziale, quasi cartesiano. ma la lezione della medicina dell’antichità e quella più recente dettata da psicoanalisti come Freud, Adler e Jung, afferma e dimostra che non è così. In noi vivono diversi “ego” generati dall’inconscio collettivo, dai desideri insoddisfatti o frutto dell’ambiente e dell’educazione che vivono in noi e con noi. E se le loro richieste risulteranno insoddisfatte dal nostro io logico-razionale questi altri “ego” avranno bisogno di comunicare tramite un linguaggio simbologico, quale il sogno o la malattia psicosomatica, il loro disagio.

La malattia nasce sempre dalla nostra mente. “La malattia viene da te stesso e non te ne accorgi. la medicina è in te e non la usi” (Hazrat Ali)

Il linguaggio simbolico della malattia psicosomatica è frutto di esperienze collettive, culturali e ambientali e meramente personali. Per cui il linguaggio della malattia deve essere sempre letto su diversi livelli differenti. Le interpretazioni, dunque, del significato simbologico delle malattie non possono essere ipotesi assolute, ma temi dominanti, su cui solo una analisi personalizzata potrà chiarire al meglio il quadro a seconda della situazione. Non esiste cioè in assoluto un nesso di cusalità consequenziale sempre uguale a se stesso.

In tutte le malattie psicosomatiche possiamo notare, però, alcune caratteristiche comuni:

il soggetto non appare consapevole della produzione intenzionale del sintomo

-il sintomo non trova spiegazioni organiche, una volta seguiti gli accertamenti diagnostici idonei
-l’alterazione funzionale dell’organo o la sintomatologia dolorosa sembrano a prima vista di natura organica
-c’è la possibilità che alcuni fattori psicologici siano simbolicamente correlati al sintomo in questione.

La malattia psicosomatica, a livello inconscio, a livello inconsapevole, costituisce un evento da cui l’istinto cerca di trarre un guadagno. Questo guadagno può derivare dallo sfuggire a una situazione conflittuale familiare o sociale o con se stessi o per evitare un compito sgradito con un trasloco, una nuova attività, un impegno gravoso, il sollevamento dai doveri scolastici o lavorativi, una gara sportiva, ecc.

Valentina Suardi